STILE2000

Ufficio stile

Il Dipartimento Stile (detto anche Ufficio Stile) ha il compito di progettare le Collezioni dal punto di vista creativo ed è guidato da un Creative Director (espressione usata per la prima volta da Karl Lagerfeld), che è responsabile dell’Immagine del brand a 360 gradi.

“L’Ufficio Stile è il cuore creativo dell’azienda”

Il Creative Director: più di un visionario

Oltre a coordinare il team di designer che operano al suo fianco, il Creative Director lavora in sinergia con gli altri Dipartimenti (Prodotto, Produzione, Comunicazione e Commerciale) per assicurare che la sua visione creativa si integri perfettamente con gli obiettivi aziendali e il posizionamento del marchio.

Essere Creative Director oggi significa combinare talento artistico, capacità manageriali e una profonda comprensione delle evoluzioni del settore. Figure come Demna Gvasalia o Alessandro Michele incarnano questa ibridazione unica di competenze creative e strategiche.

I Designer: il team che dà forma alle visioni

Accanto al Direttore Creativo opera un team di Designer specializzati, ognuno dei quali contribuisce alla creazione delle Collezioni con competenze specifiche:

Il processo creativo: in cosa consiste

Ogni fase del processo creativo è un mix di attività operative e strategiche che richiedono precisione, organizzazione e collaborazione.

Fase 1: Ricerca 

Analisi delle tendenze: il processo inizia con un’attenta osservazione dei cambiamenti nel panorama della moda globale. Vengono studiati i report che offrono una visione anticipata delle tendenze emergenti, vengono analizzate le collezioni presentate dai competitor durante le ultime Fashion Week e si partecipa a fiere di settore (come Première Vision o Pitti Uomo) per esplorare materiali innovativi, tecniche di lavorazione e nuovi approcci al design. 

In aggiunta a questo, una costante attività di Cool Hunting consente di osservare i movimenti culturali e le influenze che emergono dal mondo del cinema, dell’arte, della musica e della tecnologia, anticipando i desideri dei consumatori. 


Analisi dei competitor
: viene effettuata un’analisi approfondita del panorama competitivo per comprendere cosa funziona sul mercato (studio delle collezioni, dei bestseller e delle strategie dei principali competitor) e per identificare eventuali opportunità di innovazione (valutazione degli spazi non ancora esplorati, per proporre soluzioni creative e distintive che possano rafforzare l’identità del brand).


Ricerca di Materiali e Componentistica
: la scelta dei materiali e della componentistica è un momento cruciale per definire la personalità della Collezione. Il team ricerca tessuti, pellami, filati e componenti che siano innovativi, funzionali e in linea con il concept creativo.

 

Fase 2: Concept 

Creazione delle Moodboard: le moodboard sono il punto di partenza per definire il concept della collezione. Il team creativo seleziona immagini, tessuti, colori e dettagli grafici, combinandoli in composizioni visive che catturano l’essenza e l’atmosfera della Collezione. Questi strumenti rappresentano una guida fondamentale per tutto il processo creativo, fornendo una narrativa visiva chiara e condivisa che orienta le scelte stilistiche e strategiche. Ogni moodboard è progettata per esprimere il tema centrale della Collezione, delineando non solo l’estetica, ma anche il messaggio e il posizionamento del brand.


Brief Creativi Interni
: il Direttore Creativo è il protagonista di questa fase, grazie alla sua capacità di trasformare una visione in una strategia operativa. Attraverso il brief creativo, il Direttore illustra al team gli obiettivi estetici e strategici della collezione, spiegando il concept e le priorità. Questo momento serve a condividere con il team non solo la direzione creativa, ma anche le sfide e le opportunità del progetto. I Designer, a loro volta, interpretano il brief con proposte concrete, sviluppando soluzioni che rispecchino l’identità del brand e le richieste del mercato.


Collaborazione con il Merchandising Team
: la collaborazione con il Merchandising Team è essenziale per garantire che il concept creativo sia anche commercialmente efficace. Insieme, i due team definiscono le linee guida per il target della Collezione, il posizionamento del brand e i volumi di vendita attesi. Questo passaggio è cruciale per bilanciare la creatività con le esigenze del mercato, assicurandosi che la Collezione includa capi iconici, prodotti di grande appeal commerciale e pezzi strategici per specifici segmenti di pubblico. Questo dialogo costante tra creatività e strategia commerciale assicura che la Collezione sia non solo innovativa, ma anche rilevante e performante sul mercato globale.

 

Fase 3: Design 

Sketching: questa fase inizia con lo sviluppo degli sketch, realizzati dai Designer a mano o con l’ausilio di software grafici. Questi disegni rappresentano la prima interpretazione visiva delle idee e includono dettagli tecnici fondamentali come cuciture, bottoni, zip e altre componenti funzionali. Gli schizzi devono essere precisi e dettagliati per fornire al team di sviluppo e produzione una guida chiara e fedele al concept iniziale.

Rendering digitale: una volta completati gli sketch preliminari, i designer utilizzano software come Illustrator o Photoshop per creare rendering più avanzati. In questa fase, si lavora su proporzioni, texture e colori per ottenere una visione più realistica del prodotto finale. Il rendering digitale permette di sperimentare diverse varianti estetiche, consentendo modifiche rapide senza la necessità di realizzare prototipi fisici immediati.

Una volta finalizzato lo sviluppo della Collezione, il Purchasing Manager compila la Distinta Base, un documento tecnico che raccoglie tutte le informazioni sui materiali, le lavorazioni e i costi di produzione di ciascun capo. Questo passaggio è essenziale per garantire che la Collezione sia non solo creativamente riuscita, ma anche sostenibile dal punto di vista economico.